Anche fare surebet comporta un certo rischio: non nasce dalla matematica della surebet in sé, ma dall’esecuzione, che non è sicura al 100%. Per questo, prima di avviare qualsiasi operazione, conviene usare una calcolatrice surebet per controllare i margini e verificare che la combinazione copra davvero tutti gli esiti dell’evento. Come probabilmente sai già, non tutte le surebet che proviamo a piazzare finiscono per esserlo davvero.
Se vuoi diversificare la tua strategia, un software valuebet ti aiuta a individuare in automatico le quote sottovalutate sul mercato.
Per automatizzare questo processo, molti scommettitori professionisti si affidano a un software per scommesse sportive che individua surebet e value bet in tempo reale e riduce al minimo l’errore umano.
Nell’operatività di una surebet possono intervenire alcuni fattori che impediscono di piazzare una delle due puntate: i cambi di quota durante l’evento, la chiusura dei mercati e le variazioni di quota successive al piazzamento.
Le singlebet capitano in percentuali basse, ma a volte queste percentuali salgono: se poi la sorte è avversa e finiscono in perdita, cresce il rischio di erodere il nostro bankroll.
Il modo più efficace per ridurre le perdite dovute alle singlebet nel breve periodo, abbassando la volatilità, è che queste puntate abbiano una probabilità più alta di andare a segno, il che si traduce nell’avere puntate con quote basse.
Indice dei Contenuti
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Come avere solo singlebet con quote basse?
Applicando un filtro ai bookmaker che piazzano la prima puntata all’interno del processo di esecuzione di una surebet. Vale a dire: applicando un filtro ai bookmaker configurati come secondari.
Prima di applicare questa configurazione dobbiamo stabilire quali bookmaker saranno primari e quali secondari. Questo filtro di quote basse, infatti, lo applicheremo solo a quelli che lavorano come secondari, piazzando la prima puntata della surebet.
Un modo per capire quali sono i bookmaker più stabili da usare come primari è consultare la nostra Classifica.
Una volta scelti quali lavoreranno come secondari e quali come primari, configuriamo i bookmaker secondari come faremmo con un primario e aggiungiamo un filtro. Per farlo premi il pulsante + che ti porta alla configurazione del filtro, come puoi vedere nell’esempio qui sotto.

Come vedi, il filtro che compare ha già dei valori preconfigurati, copiati dalla tua configurazione iniziale: puntata massima, redditività minima e margine massimo.

Se in seguito modifichi i valori di configurazione iniziali del tuo bookmaker secondario, ricorda di cambiarli anche nel filtro: altrimenti BetOven seguirà i più restrittivi.
Modifica i valori di quota minima e quota massima applicando questi:
- Quota minima: 1.1
- Quota massima: 2
Attiva il filtro e seleziona tutti gli sport, così da applicarlo a ognuno di essi. Per finire premi Salva e il tuo filtro è pronto.
Perché questo filtro non si imposta su un bookmaker configurato come primario?
È semplice: non piazzeremmo praticamente nessuna surebet, perché le quote di entrambe le puntate (che formano la surebet) dovrebbero essere tutte e due molto basse… Inoltre, se sappiamo già che un bookmaker lavorerà come primario (sempre che non ci sia un incrocio tra primari), sappiamo che piazzerà la sua puntata per seconda: quel bookmaker non farà mai nessuna singlebet, quindi non ha senso costringerlo a quote basse.
Questa configurazione ha qualche svantaggio?
Esatto: piazzerai meno puntate.
Ciao! Sono Aitor Hunt. Prima di dedicarmi all’arbitraggio sportivo ero il classico ingegnere industriale frustrato: mi sentivo solo un ingranaggio di una grande azienda e cercavo un cambiamento radicale.
Tutto è cambiato nel 2018, quando ho scoperto per caso un software creato da alcuni amici dell’Università Politecnica di Madrid (BetOven), basato su matematica e automazione. All’inizio ero molto scettico (come quasi tutti), ma ho iniziato come cliente, l’ho provato e ho visto con i miei occhi come funzionava. Così è nato BetHunter. Oggi sono qui per spiegarti come funzionano surebet e valuebet e come automatizzarle con metodo, sapendo che il rischio non scompare mai.






